Ristrutturazioni edili, lo sai che c’è il bonus per la tua nuova caldaia?

Guardi la tua abitazione e pensi: è tempo di sistemare qualcosa… C’è bisogno di una rinfrescata.

Oppure: il bagno…l’impianto idrico-sanitario è vetusto, bisogna cambiare!

E perché non dare spazio alla domotica e rifare daccapo l’impianto elettrico?

Ancora: la caldaia fa cilecca, meglio sostituirla prima che mi lasci al freddo in pieno inverno.

Poi ti chiedi: ma quanto mi costerà tutto questo?

Non siamo maghi o veggenti, solamente che questa è la domanda che ci poniamo tutti quando ci accorgiamo che l’abitazione ha bisogno di qualche ritocchino.

“Quanto mi costa?” Non abbiamo la risposta giusta ma possiamo dirti che esiste la detrazione fiscale per il risparmio energetico!

Sì: “Sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 29.12.2017 è stata pubblicata legge di Bilancio 2018 (Legge 27.12.2017 n.205) che integra e in parte modifica le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.” (acs.enea.it)

E la detrazione può essere fino al 50% nei casi di installazione di serramenti e infissi, caldaie a biomassa, caldaia a condensazione classe A; e fino al 65% per pompe di calore, caldaie a condensazione classe A con sistema di termoregolazione evoluto.

Insomma, se vuoi riqualificare la tua abitazione rispettando l’ambiente, lo Stato di restituisce più della metà della spesa sostenuta.

Come fare? Ora ti spieghiamo un po’ di cose.

Dal sito della Agenzia delle Entrate si legge così:

“La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati. In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.”

Attenzione però, devi fare un passaggio importante: comunicare all’Enea, ente pubblico che opera nel campo dell’energia e dell’ambiente, gli interventi che sono oggetto di detrazione fiscale.

Enea che, dallo scorso 21 novembre ha un portale dedicato il che permette l’inserimento dei dati online. In che modo? Vediamolo insieme.

Premessa: “Tutti gli interventi effettuati nel 2018, entro la data del 21 novembre (giorno di apertura del portale), devono essere trasmessi entro il 19 febbraio 2019.”

Come fare per usufruire delle detrazioni fiscali? Non ti preoccupare, ci pensiamo noi!

Dopo che hai completato gli interventi di ristrutturazione, direttamente sul portale Enea compiliamo la documentazione che poi rilasciamo a te.

Tu dovrai solo consegnare il codice pratica, i dati di trasmissione, la fattura e relativo bonifico al Caf più vicino o al tuo consulente commerciale per inserirla nel 730 e avere la detrazione Irpef.

L’aspetto importante per te è sapere che l’obbligo di comunicazione relativa alle detrazioni al 50% riguarda, tra le altre cose, interventi:

  • installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
  • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • microcogeneratori (Pe<50kWe);
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori di calore a biomassa;
  • installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
  • installazione di impianti fotovoltaici.

Per le detrazioni del 65%, la comunicazione riguarda i seguenti interventi:

  • l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti e fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro (per beneficiare della detrazione è necessario che gli interventi effettuati portino a un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%)
  • gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro
  • Caldaie a condensazione in classe A dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02) .

Ti siamo stati d’aiuto?

Hai bisogno di installare una nuova caldaia o rinnovare l’impianto domestico?

Vieni da noi di Valente Teknoimpianti, abbiamo il meglio della linea Bosch installando le quali otterrai i benefici della detrazione fiscale per l’efficientamento energetico.

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