Conto termico 2.0: le novità del 2019 e la differenza con l’Ecobonus

Anno nuovo vita nuova! Il 2019 finalmente è arrivato e con lui i buoni propositi del principio, dell’inizio.

Sai già cosa vuoi dal nuovo anno?

Hai le tue priorità da realizzare?

Una casa nuova da comprare o da ristrutturare?

Allora sei nel posto giusto per avere qualche suggerimento che ti permetterà di risparmiare in questo 2019.

Ti abbiamo già parlato del bonus per le nuove caldaie. Non hai letto l’articolo? Nessun problema, leggi qui per avere notizie: Ristrutturazioni edili, lo sai che c’è il bonus per la tua nuova caldaia?

Oggi ti parliamo di un altro sistema per risparmiare rispettando l’ambiente: il Conto Termico 2.0.

Di cosa si tratta? Eco-bonus.it dà questa definizione:

“Si tratta di un incentivo per interventi che mirano all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili effettuati su immobili esistenti. L’incentivo non è di natura fiscale e si riceve tramite bonifico bancario, erogato direttamente dal GSE, sul proprio conto corrente.”

Si tratta di un intervento operativo dal 31 maggio 2016 con il Decreto Ministeriale 16-02-2016 che all’art. 1:

“[…] aggiorna la disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili secondo principi di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica nonché di coerenza con gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione.”

Il Conto Termico 2.0 varia in funzione delle prestazioni del prodotto da installare e della zona climatica di appartenenza: se per esempio, l’importo dell’incentivo risulta pari o inferiore a 5mila euro, si potrà ricevere il bonifico da parte del GSE in un’unica soluzione dopo circa 5/6 mesi dalla data di installazione del prodotto.

Nel caso delle Pubbliche amministrazioni, è necessario distinguere due situazioni:

  • modalità accesso diretto: viene erogato subito tutto il contributo corrispondente al 65% della spesa sostenuta,
  • modalità “a prenotazione”: viene versato un acconto ad avvio lavori ed il saldo al termine.

Sappiamo a cosa stai pensando: quali sono gli interventi che rientrano nel Conto Termico 2.0?

Ecco la riposta:

  • Sostituzione di uno o più generatori di calore con nuovi in pompe di calore,
  • sostituzione di uno o più generatori di calore con nuovi sistemi a biomasse,
  • installazione di impianti solari termici,
  • sostituzione di scalda-acqua elettrico con nuovi in pompa di calore,
  • sostituzione di uno o più generatori di calore con nuovi sistemi Ibridi (pompa di calore + condensazione “factory-made”).

Attenzione però: l’anno nuovo ha portato una novità molto importante come riportato dal sito tuttoambiente.it:

“tutte le istanze di Conto Termico inerenti caldaie o stufe a biomasse che perverranno a partire dal 1° gennaio 2019 dovranno essere corredate da una Certificazione Ambientale (Decreto del 7 novembre 2017 n.186).”

Decreto che, all’art.1 comma 3, stabilisce nel dettaglio le categorie di generatori di calore oggetto di Certificazione ambientale:

  1. camini chiusi, inserti a legna: UNI EN 13229 – inserti e caminetti aperti alimentati a combustibile solido – requisiti e metodi di prova;
  2. caminetti aperti: UNI EN 13229 – inserti e caminetti aperti alimentati a combustibile solido – requisiti e metodi di prova;
  3. stufe a legna: UNI EN 13240 – stufe a combustibile solido – requisiti e metodi di prova;
  4. stufe ad accumulo: UNI EN 15250 – apparecchi a lento rilascio
  5. di calore alimentati a combustibili solidi – requisiti e metodi di prova;
  6. cucine a legna: UNI EN 12815 – termocucine a combustibile
  7. solido – requisiti e metodi di prova;
  8. caldaie fino a 500 kW: UNI EN 303-5 – caldaie   per riscaldamento – parte 5: caldaie per combustibili solidi, con alimentazione manuale o automatica, con una potenza termica nominale fino a 500 kW – terminologia, requisiti, prove e marcatura;
  9. stufe, inserti e cucine a pellet – termostufe: UNI EN 14785 -apparecchi per il riscaldamento domestico alimentati con pellet di legno – requisiti e metodi di prova.

Adesso ti starai chiedendo: Conto Termico o Ecobonus?

No, non siamo dei veggenti! Sono domande lecite che tu cliente giustamente ti poni per capire come risparmiare e rispettare l’ambiente.

E noi siamo qui proprio per fare chiarezza.

Tornando alla domanda dunque, la risposta di soldi-e-finanza-online.com è quella che ci è sembrata più chiara.

“[…] le regole applicative del Conto Energia Termico 2.0 GSE del 2016 non prevedono la possibilità di usufruire degli incentivi per le caldaie a condensazione, ma solo per quelle a pompa di calore. Per il 2019 è prevista anche questa possibilità, ma la verità è che lo Stato preferisce detrarre la “sua” spesa dall’Irpef con una rateazione di 10 anni, piuttosto che tirar fuori i soldi direttamente con gli incentivi. In effetti l’iter burocratico del Conto Termico è molto più complesso di quello per usufruire degli Ecobonus, quindi non perdete tempo. Per la sostituzione della caldaia con una nuova a condensazione la scelta giusta, ma per molti versi obbligata, è quella della detrazione fiscale degli Ecobonus, che tra l’altro è del 65% se si installa contemporaneamente un sistema di termoregolazione.”

Ora tocca a te scegliere quale sia il miglior intervento in base alle tue esigenze.

Per il resto affidati a noi, possiamo aiutarti sia se opti per l’ecobonus, sia se la tua scelta è per il Conto Termico.

Puoi contattarci in ogni momento via telefono allo 0872 984107, via email info@valenteteknoimpianti.com, oppure riempiendo il form del sito.

Se poi vuoi fare un giro tra i borghi d’Abruzzo, vieni a Fara San Martino (Chieti) in Via Filippo De Cecco 2.

Ti aspettiamo per un 2019 ricco di calore e novità!

admin