Accessibilità: un concetto che prende forma nel tuo bagno

Inclusione, accessibilità: sono termini attualmente molto usati. E sono parole importanti, dall’enorme significato sociale, politico ed economico.

Avere una città accessibile, significa avere un luogo sicuro e idoneo per tutti coloro che hanno necessità di usufruire dei servizi della città stessa.

Quindi un luogo accessibile è altresì un luogo che include, che dà senso di protezione e sicurezza per esempio a soggetti svantaggiati e con problemi fisici e motori.

Aspetti importanti quando si parla di locali pubblici, ristoranti, aziende, che rispettano le norme in materia di locali idonei alle esigenze di un disabile.

Ma sono elementi altrettanto importanti anche quando parliamo di abitazioni private in cui vivono persone disabili o anziani con alcuni problemi di disabilità.

In queste circostanze, è dalla propria abitazione che deve svilupparsi il concetto di accessibilità attraverso, per esempio, l’adeguamento dei bagni.

E noi oggi vi parliamo di questo delicato e prezioso aspetto del nostro lavoro.

Ricordiamo innanzitutto che i lavori di rifacimento, costruzione, adattamento di un bagno alle esigenze di un disabile o anziano-disabile danno diritto alla riduzione dell’Iva al 4% in quanto interventi volti all’abbattimento delle barriere architettoniche. Esistono solitamente anche altre detrazioni (per esempio sull’Irpef) fino al 50%.

Come costruire o adeguare un bagno per disabili? La norma principale è il decreto 236 del 14/6/1989.

Il decreto illustra tutte le norme e le indicazioni (prescrizioni) tecniche da adottare per realizzare un bagno che può essere usato con facilità e sicurezza anche da persone disabili, tanto in edifici pubblici quanto in quelli privati.

Nel documento di legge, ad esempio, si prescrive che i locali igienici debbano avere questa struttura:

  • Dimensioni: minime dimensioni 180 cm X 180 cm
  • Porte: 85 cm luce netta minima, apertura verso l’esterno
  • WC: Posto nella parte opposta all’accesso. L’asse della tazza deve essere posto ad una distanza minima di 140 cm dalla parete laterale sinistra e ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale destra.

Il lavabo a sua volta deve essere posto preferibilmente nella parete opposta a quella cui è fissata la tazza WC lateralmente all’accesso. Il piano lavabo deve essere posto ad un’altezza di 80 cm dal pavimento. Il lavabo deve essere del tipo a mensola.

Le tubazioni di carico e scarico dell’acqua devono essere sotto traccia per evitare ingombri sotto il lavabo. La rubinetteria deve avere il comando a leva.

Nel Dl inoltre sono definiti in modo chiaro alcuni concetti come:

  • Accessibilità: “Il grado più alto di utilizzo dello spazio costruito. Per accessibilità s’intende la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.”
  • Visitabilità: “Un più ridotto grado di fruibilità dello spazio, limitando l’accessibilità ad alcune parti dell’edificio (quelle di relazione e i locali igienici). Ogni unità immobiliare, qualsiasi sia la sua destinazione deve essere visitabile in particolare gli edifici residenziali (di cui non sia già stata richiesta l’accessibilità).”
  • Adattabilità: “La possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Questo criterio non stabilisce pertanto dei requisiti dimensionali da attuare al momento, quanto la possibilità di garantire in futuro la completa accessibilità.”

Il tutto, ovviamente, per consentire l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Data la legge, devi passare ai fatti: realizzare un bagno adatto alla presenza di un disabile. Anche in questo caso non ti lasciamo solo ma ti facciamo leggere alcuni consigli tratti dal sito disabilinews.com.

Due gli aspetti di primaria importanza all’inizio dei lavori:

  • calcolare che una carrozzina occupa uno spazio di circa 75 cm e che può arrivare a 150 considerando che la stessa possa girare su se stessa a 360°;
  • Calcolare bene le distanze dei servizi considerando anche l’eventuale apertura di porte e ante.

Considerato ciò, puoi passare agli elementi di arredo come il pavimento necessariamente antiscivolo e privo di dislivelli.

La doccetta per il WC disabili deve invece essere fissata al muro ad un’altezza che non superi i 70 cm a partire dal pavimento e deve essere predisposta in maniera tale da essere utilizzata comodamente. Il piatto doccia, installato a filo del pavimento, ha una dimensione massima di 900 x 900 mm.

Da non dimenticare, inoltre, il posizionamento di maniglioni posti lungo il perimetro della stanza, per consentire una rapida presa in caso di bisogno, e di porte dotate di meccanismi di apertura e chiusura semplici e maneggevoli.

Sono tante e importanti i passaggi da seguire per realizzare un bagno adeguato alle esigenze di un disabile.

E noi, anche in questo, ci affidiamo a marchi leader nella produzione di ausili e sanitari bagno come Ponte Giulio.

Con loro siamo in grado di progettare e fornire soluzioni che rispettino queste norme e soprattutto rendano il bagno realmente fruibile ad un disabile o anziano in carrozzina.

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