Fonti rinnovabili, un obbligo per il benessere della tua casa

Nel precedente articolo si abbiamo parlato dell’economia circolare definendola come “un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera.”

Un’economia che dunque rispetta l’ambiente e permette il riutilizzo di energie e risorse esistenti.

Ecosostenibilità, rispetto della Madre Terra e uso delle energie alternative: sembra questa la strada imboccata in molti settori come quello dei motori ad esempio, con la costante produzione di vetture ibride ed elettriche.

Un cambiamento importante che riguarda anche noi che operiamo nel mondo dell’edilizia; anche per noi infatti avvicinarci alle energie rinnovabili diventa una necessità.

Anzi no, un obbligo di legge.

Non lo sapevi vero? E infatti oggi, riprendendo per vie trasverse l’economia circolare, ti vogliamo parlare di questo: l’obbligo di utilizzare le fonti rinnovabili nelle ristrutturazioni e nelle costruzioni di nuovi edifici.

La base di partenza è il Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 il qual, all’articolo 1 stabilisce la sua finalità:

“Il presente decreto, in attuazione della direttiva 2009/28/CE e nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge 4 giugno 2010 n. 96, definisce gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento degli obiettivi fino al 2020 in materia di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia e di quota di energia da fonti rinnovabili nei trasporti. Il presente decreto inoltre detta norme relative ai trasferimenti statistici tra gli Stati membri, ai progetti comuni tra gli Stati membri e con i paesi terzi, alle garanzie di origine, alle procedure amministrative, all’informazione e alla formazione nonché all’accesso alla rete elettrica per l’energia da fonti rinnovabili e fissa criteri di sostenibilità per i biocarburanti e i bioliquidi.”

Al suo interno inoltre si chiarisce che, quando si parla di energie rinnovabili, si intendono:

  • Energia da fonti rinnovabili: energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas;
  • Energia aerotermica: energia accumulata nell’aria ambiente sotto forma di calore;
  • Energia geotermica: energia immagazzinata sotto forma di calore nella crosta terrestre;
  • Energia idrotermica: energia immagazzinata nelle acque superficiali sotto forma di calore;
  • Biomassa: la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde pubblico e privato, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.

Detto ciò, vuoi giustamente sapere dov’è l’obbligo. Eccolo qui: dallo scorso anno bisogna coprire con rinnovabili il 50% dei consumi degli edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti.

Quindi, sono due le aree interessante (ediltecnico.it):

  • Le ristrutturazioni rilevanti riguardano gli interventi di rinnovamento integrale degli elementi costituenti l’involucro, da effettuare in edifici esistenti con superficie superiore a mille metri quadri in cui si eseguono;
  • Le nuove costruzioni comprendono oltre alla realizzazione di edifici dotati di impianto di riscaldamento, anche demolizione, ricostruzione e l’ampliamento di edifici la cui nuova porzione climatizzata ha un volume superiore del 15% della porzione preesistente.

Necessaria una precisazione: la quota del 50% vale per le abitazioni private, nel caso di edifici pubblici si sale al 55%.

Inoltre sia per gli edifici pubblici che privati, situati in centro storico, le quote scendono rispettivamente al 25% ed al 27,5%.

Ma quali sono le fonti rinnovabili più usate che rientrano in tale obbligo? Si parla di collettori solari, da pompe di calore che prelevano dall’ambiente esterno, il fotovoltaico; in misura minore vengono considerati la legna, il pellet e il cippato.

Come puoi vedere l’attenzione verso l’ambiente è importante per noi ma soprattutto per te in quanto, con un’abitazione eco-sostenibile, potrai risparmiare e goderti un’ambiente domestico sano.

A ciò aggiungi che, con noi avrai qualità e sicurezza in tutti gli interventi di cui hai bisogno come, per esempio: la realizzazione di impianti idraulici ed elettrici; la realizzazione di un bagno accessibile oppure l’installazione di un impianto radiante.

A ciò aggiungi che con noi potrai accedere alle detrazioni fiscali in materia di:

Bonus caldaia:

“La detrazione può essere fino al 50% nei casi di installazione di serramenti e infissi, caldaie a biomassa, caldaia a condensazione classe A; e fino al 65% per pompe di calore, caldaie a condensazione classe A con sistema di termoregolazione evoluto.”

Conto termico:

“Si tratta di un incentivo per interventi che mirano all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili effettuati su immobili esistenti. L’incentivo non è di natura fiscale e si riceve tramite bonifico bancario, erogato direttamente dal GSE, sul proprio conto corrente.”

Che dici, con la primavera si possono iniziare lavori di ristrutturazione?

Hai appena comprato casa e devi rinnovarla?

Ci siamo noi! Chiamaci allo 0872 984107 oppure mandaci una mail a info@valenteteknoimpianti.com.

Se puoi preferisci fare una passeggiata e godere degli spettacolari paesaggi abruzzesi, ti invitiamo a Fara San Martino.

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