Certificazione Fgas: con noi sei al sicuro!

Hai già letto i nostri articoli in materia di economia circolare?

In qualche modo anche oggi parliamo di questo; anche in questo articolo parliamo di ambiente ma puntando l’attenzione su un settore particolare; i gas fluorurati ad effetto serra.

Sai che il Protocollo di Kyoto impegna gli stati aderenti alla “riduzione quantitativa delle proprie emissioni di gas ad effetto serra (i gas climalteranti, che riscaldano il clima terrestre)”.

Ed è nel rispetto di tal obblighi che l’Europa e l’Italia, hanno posto in essere una serie di regolamenti e decreti per dare seguito ai medesimi e abbassare i livelli di emissioni di gas serra.

Sarà un articolo molto tecnico ma per noi è importante per farti capire qualcosa di più specifico del nostro modo di lavorare.

Rispettare la legge dunque, è la prima regola per fare bene il proprio lavoro per garantire sicurezza e qualità dei prodotti finali al cliente e, allo stesso tempo, permettere alle aziende di adeguarsi costantemente alle disposizioni nazionali ed europee.

Noi di Valente Teknoimpianti facciamo di questo principio una delle nostre caratteristiche e ringraziamo i nostri clienti nel darci atto di ciò.

Partiamo con una domanda: sai cos’è la Certificazione Fgas?

E’ un documento obbligatorio che certifica il personale e le imprese che gestiscono i gas fluorurati (fgas) responsabili dell’effetto serra.

E’ una certificazione che non possiamo farci mancare e, per ottenerla, ci siamo rivolti ai migliore del settore: Rina.

Abbiamo scelto loro “perché Rina è accreditato per la certificazione degli operatori e delle imprese che svolgono attività su impianti contenenti gas fluorurati a effetto serra. Siamo presenti sul territorio nazionale con una rete di uffici, auditor e tecnici qualificati per le attività di certificazione del personale e delle imprese.”

Inoltre, abbiamo scelto loro perché “Il certificato è rilasciato alle imprese che impiegano personale certificato in numero sufficiente da coprire il volume di attività previsto e che dispongano di strutture, attrezzature, strumenti e procedure necessarie per svolgere l’attività stessa.”

Un certificato dunque, che per essere ottenuto, richiede criteri ben precisi che possono essere visti quale sinonimo di qualità e sicurezza sia dell’ente certificante sia dell’azienda certificata.

E noi questo piace, e parecchio!

In dettaglio, la certificazione è obbligatoria per gli operatori che svolgono attività di installazione, riparazione, manutenzione, recupero gas, ricerca di perdite nei seguenti tipi di impianti e apparecchiature contenenti fgas:

  • impianti fissi di refrigerazione, di condizionamento d’aria e pompe di calore (Reg. (CE) n. 303/2008),

(noi abbiamo questo, pertanto mi concentrerei e approfondirei questo argomento)

  • impianti fissi di protezione antincendio ed estintori (Reg. (CE) n. 304/2008);
  • recupero di gas fluorurati da quadri e apparecchi di manovra (commutatori) di alta tensione (Reg. (CE) n. 305/2008);
  • recupero di solventi a base di gas fluorurati dalle apparecchiature contenenti solventi (Reg. (CE) n. 306/2008).

 

Noi lavoriamo e siamo tenuti a rispettare le disposizioni relative al primo punto in questo cioè il Regolamento CE 303/2008 il quale contiene “i requisiti minimi e le condizioni per il riconoscimento reciproco della certificazione delle imprese e del personale […]”.

 

Basilare infatti anche ai fini della professionalità di ogni operatore possedere il patentino che consenta l’installazione di impianti fissi di refrigerazione, di condizionamento d’aria e pompe di calore.

 

A tal fine infatti, nel Regolamento europeo è precisato che “l’esame è un mezzo efficace per valutare la capacità del candidato a svolgere correttamente le operazioni che possono provocare delle perdite sia direttamente che indirettamente.”

 

Un Regolamento che vale sia nei casi di installazione sia di manutenzione o riparazione dell’impianto.

 

Un Regolamento che applichiamo alla lettera; i nostri operatori sono ben consapevoli e formati sul loro lavoro al fine di garantire al cliente la massima professionalità nell’esecuzione del lavoro e sicurezza nell’uso quotidiano dell’impianto.

Un aspetto importante per rispettare le disposizioni presenti nel regolamento Ue 517/2014 (che abroga il precedente regolamento CE  842/2006) il quale chiede che i paesi  sviluppati “riducano le emissioni di gas a effetto serra dell’80-95 % rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050 per limitare i cambiamenti climatici a un aumento della temperatura di 2 °C e prevenire in tal modo effetti indesiderati sul clima.”

Attuazione che, per l’Italia, è avvenuta con il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 43/2012.

L’articolo 8 del DPR è dedicato ai soggetti che devono iscriversi al Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate; un articolo che ci riguarda da vicino in quanto anche noi siamo iscritte al registro medesimo.

Nel dettaglio dunque, l’articolo 8 pone l’obbligo per:

  1. Persone che svolgono attività su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore che contengono gas fluorurati ad effetto serra;
  2. Persone svolgono attività su impianti fissi antincendio gas fluorurati ad effetto serra;
  3. Persone addette al recupero dei gas fluorurati ad effetto serra dai commutatori ad alta tensione;
  4. Persone addette al recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che li contengono;
  5. Persone addette al recupero di gas fluorurati ad effetto serra provenienti da impianti di condizionamento d’aria nei veicoli a motore.

Noi ci siamo perché rientrano nella prima categoria di soggetti che, in quanto tali, siamo tenuti ad avere un altro documento importante detto “Registro dell’Apparecchiatura” (art. 15 del DPR).

Fermiamo per un secondo tutte queste parole giuridiche in quanto siamo sicuri che ti stai ponendo una domanda: cosa sono i gas fluorurati ad effetto serra?

Giusto, domande più che lecita. Ci dispiace solo che la risposta sarà sempre giuridica!

L’art. 2 del Regolamento Ue 517/2014 afferma che “i gas fluorurati ad effetto serra sono gli idrofluorocarburi, i perfluorocarburi, l’esafluoruro di zolfo e altri gas ad effetto serra, contenenti fluoro miscele contenenti una qualsiasi di tali sostanze.”

Precisiamo che la lista di questi gas è in costante aggiornamento in quanto crescono le miscele brevettate messe in commercio; e anche perché gli interventi di manutenzione sulle apparecchiature possono dar luogo a miscele non commerciali con GWP maggiore o uguale di 150.

Un’ultima ma importante precisazione: sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il DPR 146/2018,  attivo dallo scorso 29 gennaio, che stabilisce importanti novità tra cui una Banca dati dei gas fluorurati ad effetto serra (gestita dalla Camere di commercio di appartenenza).

All’articolo 16 si legge:

“Le imprese che forniscono gas fluorurati a effetto serra per le attività di cui all’articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 517/2014, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, comprese le tecniche di comunicazione a distanza definite agli articoli 49 e seguenti, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, a decorrere dal sesto mese successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, comunicano alla Banca dati, all’atto della vendita e per via telematica, le seguenti informazioni: i numeri dei certificati delle imprese acquirenti o, laddove le imprese non siano soggette ad obbligo di certificazione, i numeri dei certificati o degli attestati delle persone fisiche; le quantità e la tipologia di gas fluorurati a effetto serra vendute.”

Sappiamo che il linguaggio è molto tecnico oggi, ma speriamo di averti fatto avvicinare un po’ di più a quelle che rappresenta il “dietro le quinte” del nostro lavoro, della nostra attività.

Un dietro le quinte fatto di persone formate e in possesso delle qualifiche necessarie per entrare nella tua casa, installare impianti in piena sicurezza per te e l’ambiente che ti circonda.

Tutti aspetti che sono visibili e concrete nelle modalità con cui lavoriamo per esempio nel realizzare un bagno accessibile, oppure per installare nelle tue stanze un impianto radiante, ancora nel rifacimento di un impianto idrico e/o elettrico o semplicemente nell’installazione di una caldaia di ultima generazione e usufruire del Bonus 2019.

Per tutto questo e latro, ci trovi a Fara San Martino (Ch)!

Se hai necessità di informazioni più dettagliate, compila il form, ti risponderemo il prima possibile!

Di noi di puoi fidare!

admin

I commenti sono chiusi