Arriva il caldo? Fai manutenzione ai tuoi condizionatori!

Estate alle porte, finestre aperte, sole, luce! Finalmente il brutto tempo è alle spalle e si può iniziare ad alleggerire l’abbigliamento e a sentire… caldo!

Un momento però…non troppo caldo! Sudore, spossatezza, macchina assolata, l’ombra che sembra sparita!

Non drammatizziamo! Quando il caldo è estremo, un buon condizionatore è la soluzione ideale a casa e in ufficio; buon condizionatore intendiamo di qualità e montato da personale competente e formato.

A proposito, hai letto l’articolo sulle Certificazioni Fgas? Ti consigliamo di dargli un’occhiata per comprendere come lavoriamo!

Ma torniamo a noi, condizionatori di qualità dicevamo. Noi puntiamo al meglio del mercato avendo instaurato accordi con LG e Panasonic: qualità e sicurezza sono garantiti!

Però…la sicurezza e la qualità di un condizionatore dipendono anche da te e dalla manutenzione che pratichi; sarai d’accordo con noi che, dopo una stagione senza essere accesi, gli split necessitino di una controllatina, non credi?

Eccoci dunque arrivati al succo della questione di oggi: la manutenzione dei condizionatori.

Cosa fare?

Quali passaggi?

Ci sono norme da rispettare?

Ecco le nostre risposte in 3 fasi.

FASE 1: Questione di legge

Qui entriamo nel campo della sicurezza, dell’igiene dei posti di lavoro. Il datore di lavoro infatti è tenuto a garantire una qualità dell’aria salubre anche attraverso la pulizia degli impianti di riscaldamento/raffreddamento.

Una questione di legge visto che esiste Decreto legislativo 626/1994 che regolamenta “la sicurezza sui luoghi di lavoro, recepito in attuazione di alcune direttive dell’unione europea.”

Tale decreto, da precisare, è stato completamente trasfuso nel cosiddetto Testo Unico Sicurezza Lavoro (D.Lgs. 81/2008), a sua volta successivamente integrato dal D.lgs. n. 106 del 3 agosto 2009[1] recante disposizioni integrative e correttive. Le norme contenute nel cosiddetto “decreto correttivo” sono entrate in vigore il 20 agosto 2009.

Entrando nel dettaglio, il Decreto prevede:

  1. sanzioni penali per i trasgressori;
  2. istituisce i rappresentanti per la sicurezza, eletti dai lavoratori, con poteri di ispezionare impianti e prendere visione dei documenti aziendali;
  3. l’obbligo dei datori di lavoro a pubblicare una documentazione di valutazione complessiva del rischio;
  4. determinazione di una responsabilità in solido delle aziende appaltatrici nei confronti di quelle subappaltanti;
  5. la sospensione delle attività fino alla messa in regola, nelle aziende che non rispettino la 626, che abbiano più del 20% dei lavoratori in nero ovvero sottopongano i dipendenti a turni di lavoro maggiori di quelli consentiti dai Contratti Nazionali di categoria.

FASE 2: Chi può installare i condizionatori?

E’ giusto ricordare che montare apparecchi di questo genere, non è come attaccare il phon alla presa elettrica, è necessario avere una formazione alle spalle e aziende certificate.

Ecco perché esiste un Regolamento ad hoc per l’installazione dei condizionatori, posto in essere nel 2016 all’interno del quale è stabilito che l’installatore deve possedere:

  • lettera C della Nuova 46/90 (Decreto 22 gennaio 2007) Camera Commercio;
  • Certificazione F-gas aziendale e personale secondo il DPR N. 43 del 27 gennaio 2012, con iscrizione al Registro Telematico Nazionale delle persone e delle imprese certificate.
  • Qualifica FER Fonti di Energie Rinnovabili, (dal 31/07/2016) a norma del comma 1, lett. f dell’allegato 4 del D.lgs n. 28/2011.

A seguito dell’installazione inoltre, al proprietario verrà rilasciata la dichiarazione di conformità dello stesso.

Regole che vanno rispettate in quanto il loro mancato rispetto, potrebbe portare a sanzioni che vanno dai 7mila ai 100mila euro, per l’impresa, l’operatore e il proprietario dell’impianto.

 

FASE3: Elementi dello split da pulire

Solitamente la pulizia generale andrebbe fatta prima dell’inverno (ottobre/novembre); vero è che, a primavera (prima dell’accensione) sarebbe altrettanto opportuno una manutenzione.

Dopo mesi senza entrare in funzione, polvere e incrostazioni, possono alterarne il funzionamento e diffondere polveri non proprio positive per la salute.

L’associazione Altroconsumo, in merito, ci dà dei suggerimenti su quali elementi pulire:

  • Controlla che le griglie e i filtri siano puliti, in modo da garantire una buona qualità dell’aria fresca prodotta.
  • Fai una pulizia profonda del motore esterno dell’impianto di condizionamento, soprattutto se è esposto a sole, pioggia e altre intemperie.
  • In caso di utilizzo intenso, pulisci il filtro una volta al mese: migliora la qualità dell’aria e diminuiscono i consumi.
  • Fai controllare da un professionista una volta l’anno il livello del liquido refrigerante. Qualunque cambiamento di pressione, eventuali perdite o altri problemi possono diminuire l’efficienza dell’apparecchio.
  • Controlla periodicamente la stabilità dell’appoggio su cui è montato l’elemento esterno.

Anche il motore esterno va pulito dalla polvere con una normale scopa e poi lavato con un panno umido su cui spruzzare un qualsiasi tipo di sgrassatore universale.

Molto interessante, e ci teniamo a riportarla, una precisazione dell’Associazione:

“La legionella non si forma nei climatizzatori domestici perché non c’è ristagno di acqua o condensa sulle griglie di emissione dell’aria: il rischio è solo per i grandi impianti con torri raffreddamento esterne.”

Una giornata con il solleone, dentro casa al fresco è quello che ci vuole quando sei sicuro della pulizia e della sicurezza dei tuoi impianti!

Ti consigliamo di approfittare e cambiare i tuoi vecchi split perché puoi approfittare di vantaggi economici come il bonus condizionatori 2019 e l’Iva agevolata al 10%.

Come fare? Per ottenere il bonus è necessario avere determinati requisiti.

ll principale è che il pagamento venga sempre effettuato tramite bonifico perché è necessaria la tracciabilità affinchè il bonus sia concesso. Solo così la spesa potrà essere detratta e scaricabile durante la denuncia dei redditi.

Stai ristrutturando casa? Nessun problema, puoi usufruire del bonus anche in questo caso!

Fai attenzione al tipo di acquisto: il bonus è applicabile solo per l’acquisto di un condizionatore d’aria che sia in pompa di calore, ossia utile per il riscaldamento nella stagione invernale, ad integrazione o in sostituzione dell’impianto di riscaldamento già esistente, e per il raffreddamento, durante i caldi mesi estivi.

Ci sono poi alcuni requisiti propri dell’immobile oggetto dell’intervento, necessarie per poter usufruire delle detrazioni.

Quali? Che si tratti di un immobile esistente, e quindi accatastato, oppure con richiesta di accatastamento in corso, in regola con il pagamento dei tributi e in presenza un impianto di riscaldamento

A quanto ammonta il bonus?

  1. In caso di ristrutturazione edile, la detrazione sarà pari al 50%, se il nuovo impianto è a pompa di calore, anche a non alta efficienza ma orientato al risparmio energetico; in aggiunta ci sarà anche una riduzione dell’IVA al 10% (solo su unità immobiliari residenziali o parti comuni, condomini).
  2. La detrazione invece sarà al 65% per condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono l’impianto di riscaldamento esistente. In questo caso, la detrazione potrà essere ottenuta anche da abitazioni, uffici, negozi e attività commerciali.

Dunque, perché soffrire il caldo e spendere di più? Vieni a trovarci o chiamaci, la prima vera è il momento migliore per dare nuova aria alla tua abitazione

Hai bisogno di manutenzione? Il nostro personale è altamente specializzato è l’azienda ha tutte le certificazioni necessarie!

Per dare risposte a queste a altre domande, ti aspettiamo a Fara San Martino; se preferisci puoi chiamarci allo 0872 984107 oppure inviarci una mail a info@valenteteknoimpianti.com.

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