A Fara San Martino facciamo impianti e collaudi di ogni genere: oggi parliamo del responsabile tecnico

L’importanza del responsabile tecnico nelle società di impiantistica, qual è?

Chi è il responsabile tecnico? Come possiamo definirlo? Ce ne parla in una intervista la dott.ssa Elena Valente

Un tecnico deve stare sui cantieri, deve certificare gli impianti con le dichiarazioni di conformità.
Cosa deve avere il “responsabile tecnico”? Qual è la specificità, le caratteristiche del responsabile tecnico? Cosa deve avere in termini di riconoscimenti e di azioni? Cosa devi avere per fare il “responsabile tecnico”?

Devi avere le cosiddette “lettere” che ci sono nella impiantistica

Sì, d’accordo, tuo padre è NOMINATO RESPONSABILE tecnico, e come si diventa “responsabile tecnico”?

In passato acquisire ed ottenere le lettere per la certificazione degli impianti era cosa molto più semplice rispetto ad oggi. Diversi anni fa bastava svolgere l’ attività specifica di idraulico o installatore per alcuni anni con un’attività in proprio per poter ottenere i requisiti richiesti.  Negli anni la cosa è diventata più restrittiva poiché si richiede un titolo di studio tecnico e un numero maggiore di anni di lavoro alle dipendenze di un’impresa del settore che abbia in se già le lettere riconosciute alla camera di commercio. Attenzione!! Si possono acquisire con il lavoro solo le lettere già possedute dall’azienda per cui si lavora, ma essendo un argomento tecnico non dilunghiamoci troppo diventerebbe noioso e di difficile comprensione

Le lettere?

Di cosa si tratta nello specifico?

Ogni impianto è codificato con una “lettera” per esempio impianto A corrisponde a impianto di videosorveglianza, vedi link impianto C impianto idrico

Per accatastare un immobile devi avere la dichiarazione di conformità e le dichiarazioni di conformità le può firmare solo un tecnico abilitato che ha queste specifiche “lettere”

Quindi come si acquisiscono le lettere? Quindi lavorando in maniera continuativa, per un tot di anni, con un determinato tipo di contratto acquisisci le lettere

Lavorando per un certo numero di anni a fianco di un tecnico abilitato e maturando esperienza si acquisisce quindi con pratica ed esperienza e con titoli si dimostra che per un tot di tempo si lavora nel settore. Questo dà la professionalità affinché si possa certificare l’impianto

6 anni di operaio specializzato con contratto e così puoi certificare gli impianti e acquisisci le lettere prerequisiti

Solo per la lettera D se hai il diploma puoi certificare impianti idrici – idraulico – non devi avere 6 anni ma 3

C’è DM 3708 di riferimento

Art. 1. Ambito di applicazione

  1. Il presente decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l’impianto è connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura. 2. Gli impianti di cui al comma 1 sono classificati come segue: a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere; b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere; c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali; d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie; e) impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali; f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili; g) impianti di protezione antincendio. 3. Gli impianti o parti di impianto che sono soggetti a requisiti di sicurezza prescritti in attuazione della normativa comunitaria, ovvero di normativa specifica, non sono disciplinati, per tali aspetti, dalle disposizioni del presente decreto.

 

Art. 3. Imprese abilitate

Cosa significa per il testo di legge essere “azienda abilitata”?

  1. Le imprese, iscritte nel registro delle imprese di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni, di seguito registro delle imprese, o nell’Albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443, di seguito albo delle imprese artigiane, sono abilitate all’esercizio delle attività di cui all’articolo 1, se l’imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali di cui all’articolo 4. 2. Il responsabile tecnico di cui al comma 1 svolge tale funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa. 3. Le imprese che intendono esercitare le attività relative agli impianti di cui all’articolo 1 presentano la dichiarazione di inizio attività, ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, indicando specificatamente per quali lettera e quale voce, di quelle elencate nel medesimo articolo 1, comma 2, intendono esercitare l’attività e dichiarano, altresì, il possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui all’articolo 4, richiesti per i lavori da realizzare. (3) 4. Le imprese artigiane presentano la dichiarazione di cui al comma 3, unitamente alla domanda d’iscrizione all’albo delle imprese artigiane per la verifica del possesso dei prescritti requisiti tecnico-professionali e il conseguente riconoscimento della qualifica artigiana. Le altre imprese presentano la dichiarazione di cui al comma 3, unitamente alla domanda di iscrizione, presso l’ufficio del registro delle imprese. 5. Le imprese non installatrici, che dispongono di uffici tecnici interni sono autorizzate all’installazione, alla trasformazione, all’ampliamento e alla manutenzione degli impianti, relativi esclusivamente alle proprie strutture interne e nei limiti della tipologia di lavori per i quali il responsabile possiede i requisiti previsti all’articolo 4. 6. Le imprese, di cui ai commi 1, 3, 4 e 5, alle quali sono stati riconosciuti i requisiti tecnico-professionali, hanno diritto ad un certificato di riconoscimento, secondo i modelli approvati con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato dell’11 giugno 1992. Il certificato è rilasciato dalle competenti commissioni provinciali per l’artigianato, di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443, e successive modificazioni, o dalle competenti camere di commercio, di cui alla legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni.

 

Art. 4. Requisiti tecnico-professionali

Quali sono i requisiti tecnici e quali quelli professionali?

  1. I requisiti tecnico-professionali sono, in alternativa, uno dei seguenti: a) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta; b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all’articolo 1, comma 2, lettera d) è di un anno; c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all’articolo 1, comma 2, lettera d) è di due anni; d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell’operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1. 2. I periodi di inserimento di cui alle lettere b) e c) e le prestazioni lavorative di cui alla lettera d) del comma 1 possono svolgersi anche in forma di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito dell’impresa da parte del titolare, dei soci e dei collaboratori familiari. Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico-professionali ai sensi dell’articolo 4 il titolare dell’impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni. Per le attività di cui alla lettera d) dell’articolo 1, comma 2, tale periodo non può essere inferiore a quattro anni.

 

Art. 7. Dichiarazione di conformità

Dulcis in fundo: cos’è la dichiarazione di conformità?

  1. Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all’articolo 6. Di tale dichiarazione, resa sulla base del modello di cui all’allegato I, fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto di cui all’articolo 5. 2. Nei casi in cui il progetto è redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice l’elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell’impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell’opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d’opera. 3. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la dichiarazione di conformità e l’attestazione di collaudo ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell’opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e funzionalità dell’intero impianto. Nella dichiarazione di cui al comma 1 e nel progetto di cui all’articolo 5, è espressamente indicata la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti dell’impianto. 4. La dichiarazione di conformità è rilasciata anche dai responsabili degli uffici tecnici interni delle imprese non installatrici di cui all’articolo 3, comma 3, secondo il modello di cui all’allegato II del presente decreto. 5. Il contenuto dei modelli di cui agli allegati I e II può essere modificato o integrato con decreto ministeriale per esigenze di aggiornamento di natura tecnica. 6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformità prevista dal presente articolo, salvo quanto previsto all’articolo 15, non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito – per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto – da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell’articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa abilitata di cui all’articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.

“Valente Teknoimpianti s.r.l. nasce nel 1995 come Ditta Individuale “Valente Domenico”, dall’iniziativa imprenditoriale del suo fondatore, il Sig. Domenico Valente ed ha sede in Fara San Martino, in provincia di Chieti.

Nel 2009 la Ditta Individuale si trasforma in società di capitali, Valente Teknoimpianti S.r.l., in seguito all’entrata in azienda di nuovo Know-How: Elena, la figlia di Domenico, e Marcello, marito di Elena.

La visione dell’azienda così si amplia e diventa sempre più orientata ed attenta alle nuove tecnologie a basso impatto ambientale.  Un’azienda, con una forte impronta famigliare, che al nome storico Valente aggiunge la parola Teknoimpianti proprio per indicare l’introduzione di nuove tecnologie nell’attività.

Un amministratore, un responsabile tecnico, un progettista interno e una squadra specializzata di collaboratori tra idraulici ed elettricisti, compongono il team della nostra azienda.”

 

In gergo si dice “chi ha le lettere” è il responsabile tecnico, e si riferisce proprio alla abilitazione di “certificare gli impianti”, di rendere possibile l’avvio dell’impianto che così risulta a norma e certificato.

Noi di Valente Teknoimpianti abbiamo al nostro attivo numerosi anni di esperienza (a dicembre 2019 festeggiamo 10 anni con la Teknoimpianti, ma la Ditta Individuale di Domenico Valente nasce nel 1995) e grazie alla esperienza acquisita siamo riusciti – in questi anni – a consolidare gioie e onori e per questo non smetteremo mai di ringraziare tutti i nostri clienti, le persone del nostro amato territorio che con il loro passaparola ci hanno fatto conoscere e apprezzare da molti e per questo non smetteremo mai di dirvi grazie, perché voi siete la nostra carica e il nostro motore pulsante  😉

…”breve racconto di Domenico

… la mia passione per l’idraulica e l’elettricità nasce durante gli anni della scuola superiore motivo per cui mi sono iscritto all’istituto tecnico professionale “orientamento” elettromeccanico.

Dopo lo studio ho cominciato a sperimentare realizzando piccoli lavoretti domestici

Mi documentavo molto, leggevo tantissimi libri tecnici del settore

Lavoravo nel Pastificio Delverde a Fara San Martino, prima come manutentore e poi come pastaio

Nel 1993 la decisione definitiva di lasciare il pastificio per intraprendere una nuova avventura come libero professionista e mettere in campo quello che avevo sempre sognato di fare; volevo realizzare il mio sogno

Nel 1995, riesco, non senza difficoltà, ad aprirmi la Ditta Individuale Valente Domenico e grazie a molti amici che hanno creduto in me affidandosi a me, che in quel momento non avevo esperienza ma tanta voglia di fare, imparare, realizzare … che sono riuscito a realizzare i primi impianti termo idraulici ed elettrici.  Ho avuto anche un po’ di fortuna, si lo ammetto, perché anche quella serve per avere successo nella vita; ed io l’ho avuta con  l’arrivo del metano intorno al 1993 che mi ha permesso di lavorare molto con gli impianti termici e linee gas e l’installazione di nuove caldaie.

Nei primi anni ho installato molti termocamini che anche in quegli anni andavano molto, anche se con una tecnologia molto diversa da quella attuale

Nei primi anni di attività dove ho lavorato e appreso molto, ho subito pensato alla formazione e ho sin dagli inizi seguito svariati corsi, sia di natura tecnica che organizzativa

Mi sono iscritto all’associazione di categoria CNA che ha contribuito alla mia formazione e a supportarmi nelle dinamiche lavorative

Una scelta che ho fatto fin da subito e di cui ne vado fiero ed orgoglioso ancora oggi è stata quella di occuparmi e prestare attenzione alla manutenzione degli impianti che realizzavo.

Inoltre ho sempre cercato di ottenere l’assistenza sui prodotti che andavo ad installare, motivo per il quale con le caldaie ho scelto di installare solo quelle di marca Junkers-Bosch così da poter fornire un servizio di assistenza preciso e puntuale.

Devo ringraziare anche mia figlia che anche durante il periodo universitario mi dava una mano con la parte amministrativa, le “carte” come le chiamo io. Quelle carte che oggi ci sommergono ma che sono importanti e vanno curati e gestiti con molta attenzione “

In Valente Teknoimpianti, ad oggi, i collaudi li firma Domenico, il senior della azienda

A Fara San Martino, insieme al nostro team siamo una squadra eccezionale

Facciamo impiantistica a 360°, riscaldamento e condizionatori, impianti a pavimento, ristrutturazioni edili più o meno importanti da un punto di vista strutturale e nuove costruzioni

Siamo in via Filippo De Cecco, 2. Passa a trovarci, sarà un piacere poter rendere la tua estate più fresca e l’aria dei tuoi ambienti più pulita con l’acquisto e il montaggio di un deumidificatore Bosch

Approfondisci sul nostro blog.

Siamo specialisti di impianti di condizionamento e per saperne di più ricorda che “Facendo manutenzione sui condizionatori: Solitamente la pulizia generale andrebbe fatta prima dell’inverno (ottobre/novembre); vero è che, a primavera (prima dell’accensione) sarebbe altrettanto opportuno una manutenzione. Dopo mesi senza entrare in funzione, polvere e incrostazioni, possono alterarne il funzionamento e diffondere polveri non proprio positive per la salute.”

Oggi, al punto relativo alla manutenzione, aggiungiamo una nota importante: la pulizia dei filtri del condizionatore.

Cosa sono? Sono degli stadi filtranti che consentono la sanificazione e depurazione dell’aria da microrganismi e odori ambientali. Un ruolo importante dunque che rende l’aria del nostro ambiente più sano; capirai da questa semplice frase come, pulire i filtri, giova alla nostra salute.

Solitamente i condizionatori (quelli per la diffusione di aria fredda) nel corso dell’inverno restano spenti e, di conseguenza, polvere e batteri possono “mettere radici” proprio nei filtri e da generare, nel tempo, anche muffe che poi vengono immesse nell’ambiente.

Se non sai regolarti su quando e come e perché pulire i filtri, tieni in considerazione due aspetti: all’accensione senti un cattivo odore; l’aria si rinfresca o si riscalda a fatica.

Ma quando è consigliata la pulizia? In generale sono i momenti più idonei: prima che giunga il caldo, quindi prima del suo primo utilizzo; dopo un lungo periodo di inattività.”

Chiamaci per la sostituzione e la pulizia dei filtri del tuo condizionatore.

Ti aspettiamo?

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